Luca Morselli psicologo psicoterapeuta Bologna
sintomi ansia

I principali sintomi dell’ansia: fisici, psicologici e comportamentali

Gli effetti dell’ansia possono manifestarsi a livello fisico, psicologico e comportamentale. Questi 3 livelli di sintomi si distinguono proprio per le conseguenze che provocano. Un sintomo fisico potrebbe essere la sudorazione. Se sei ansioso inizi a sudare molto più del solito. Oppure a livello comportamentale l’ansia potrebbe indurti ad evitare una situazione… E infine, a livello psicologico, l’ansia costante potrebbe ostacolare la tua concentrazione, nello studio e al lavoro, riportando la mente su concetti e fattori che ti mettono preoccupazione, distraendoti dalla mansione che stavi svolgendo.

Questi sintomi hanno un forte impatto sulla vita di tutti i giorni. Vediamo i più comuni sintomi dell’ansia e iniziamo da quelli fisici.

Sintomi fisici dell’ansia

  • Palpitazioni: quando siamo ansiosi, il nostro corpo può reagire con un aumento del battito cardiaco. Le palpitazioni possono essere percepite come un battito accelerato, irregolare o più intenso del solito. Questa sensazione può essere spaventosa e contribuire a un senso generale di ansia.
  • Respiro affannato: l’ansia può influire sul nostro modo di respirare, causando una respirazione rapida e superficiale. Questo tipo di respiro affannato può farci sentire come se non stessimo ricevendo abbastanza aria, creando una sensazione di malessere fisico.
  • Tensione muscolare: l’ansia cronica può portare a una tensione muscolare persistente, specialmente nelle regioni del collo, delle spalle e della schiena. Questa tensione costante può causare rigidità muscolare, dolore e disagio.
  • Sensazioni di oppressione al petto: molti individui ansiosi possono sperimentare sensazioni di oppressione o costrizione al petto. Questo sintomo può essere confuso con un problema cardiaco e può aumentare l’ansia stessa.
  • Disturbi gastrointestinali: l’ansia può influire sul sistema digestivo, causando sintomi come mal di stomaco, nausea, sensazione di pesantezza, crampi o diarrea. Questi disturbi gastrointestinali sono spesso collegati alle reazioni del corpo allo stress.
  • Sudorazione eccessiva: l’ansia può innescare una risposta di attivazione del sistema nervoso autonomo, che può portare a una sudorazione eccessiva. Questo sintomo può essere particolarmente evidente nelle mani, nelle ascelle o nel viso.
  • Tremori: l’ansia può causare tremori o scuotimenti delle mani o di altre parti del corpo. Questi tremori possono essere lievi o più intensi e possono essere avvertiti come fastidiosi o imbarazzanti.
  • Sensazioni di stanchezza o debolezza: l’ansia costante può causare un senso generale di stanchezza o debolezza. Ci si può sentire esausti anche senza sforzi fisici intensi, poiché l’ansia può consumare molta energia.
  • Disturbi del sonno: l’ansia può influire negativamente sulla qualità del sonno. Le persone ansiose possono avere difficoltà ad addormentarsi, svegliarsi frequentemente durante la notte o avere un sonno non riposante. Questi disturbi del sonno possono peggiorare ulteriormente l’ansia stessa.
  • Mal di testa e tensione: l’ansia può contribuire all’insorgenza di mal di testa e tensione muscolare nella zona della testa e del collo. Questi sintomi possono essere cronici o episodici e possono causare disagio fisico.

Sintomi comportamentali dell’ansia

Gli effetti dell’ansia non si limitano solo al corpo, ma possono manifestarsi anche a livello comportamentale. È importante riconoscere questi segnali per comprendere meglio come l’ansia può influenzare il nostro benessere mentale. Ecco i più comuni sintomi comportamentali dell’ansia…

Quando si soffre di un disturbo d’ansia, è possibile che la persona cerchi di evitare situazioni che scatenano paura e apprensione. Può accadere che eviti luoghi, attività o situazioni temute, nella speranza di ridurre l’ansia o evitare il disagio che potrebbero generare. Nel tentativo di trovare un senso di sicurezza, le persone che soffrono di ansia cercano costantemente conferme o rassicurazioni dagli altri. Questo può tradursi in una dipendenza emotiva, in cui si richiede costantemente il supporto o l’approvazione altrui per ridurre l’ansia o la preoccupazione. Comportamento che ci lascia la sensazione di “non farcela da soli”.

Rituali

Alcuni individui possono sviluppare comportamenti ritualistici o compulsivi come meccanismo per alleviare l’ansia. Questi comportamenti possono assumere la forma di azioni ripetitive, sequenze precise o rituali mentali, che danno una sensazione temporanea di controllo o di riduzione dell’ansia.

Decisioni

L’ansia può interferire con la capacità di prendere decisioni. Le persone affette da ansia possono sperimentare una notevole difficoltà nel prendere decisioni, anche nelle situazioni quotidiane. Questo può essere dovuto alla paura di sbagliare o di affrontare le conseguenze negative che potrebbero derivarne.

Isolamento

L’ansia può portare all’isolamento sociale. Le persone ansiose tendono a evitare il contatto sociale o ritirarsi dagli ambienti di gruppo per paura di giudizi negativi, di situazioni imbarazzanti o di sentirsi a disagio in presenza degli altri.

Disturbi del sonno

I disturbi del sonno, infine, sono spesso correlati all’ansia. Le persone ansiose hanno difficoltà ad addormentarsi o hanno disturbi del sonno, risvegli frequenti durante la notte o incubi. L’ansia può interferire con il ciclo sonno/veglia, creando una spirale negativa in cui si alimentano ulteriormente i problemi di sonno, e viceversa.

Contesto

I sintomi emotivi dell’ansia possono essere influenzati da diversi fattori, come la gravità dell’ansia, l’ambiente circostante e l’individualità di ognuno. Se stai sperimentando sintomi emotivi persistenti o gravi, è sempre consigliabile cercare supporto da uno specialista che possa fornire una valutazione accurata e un supporto adeguato. Se non hai ancora trovato le risposte al tuo stato di salute psicologica potresti pensare ad una diagnosi psicologica professionale.

Sintomi psicologici dell’ansia

Gli effetti dell’ansia possono influenzare anche il modo in cui pensiamo e percepiamo le cose. I sintomi psicologici (o cognitivi) dell’ansia sono importanti da riconoscere, poiché possono avere un impatto significativo sulla nostra capacità di funzionare. Esploriamo insieme alcuni dei sintomi cognitivi comuni dell’ansia e come possono manifestarsi.

Uno dei sintomi cognitivi più comuni dell’ansia è la difficoltà di concentrazione. Le persone che soffrono di ansia possono trovare difficile focalizzare l’attenzione su un compito specifico o possono avere difficoltà a mantenere la concentrazione per lunghi periodi di tempo. La mente può vagare costantemente, saltando da un pensiero all’altro, il che può rendere difficile completare compiti o seguire una conversazione.

L’ansia può anche causare pensieri o immagini intrusivi e persistenti. Questi sono eventi mentali che sembrano “intrufolarsi” nella nostra mente senza il nostro controllo e possono riguardare paure, preoccupazioni o situazioni negative. I pensieri intrusivi possono essere fastidiosi e difficili da gestire, creando un senso di tormento mentale costante.

Un altro sintomo psicologico dell’ansia è la tendenza a sovra-analizzare le situazioni. Le persone ansiose possono trovarsi a ripensare in modo ripetitivo a eventi passati o a immaginare scenari futuri negativi. Questo pensiero eccessivo (rimuginio) può generare un senso di preoccupazione costante e interferire con il nostro benessere mentale.

L’ansia può anche influenzare il nostro modo di percepire le situazioni. Ad esempio, la cosiddetta “catastrofizzazione” è un’interpretazione distorta delle circostanze, dove si tende a sovrastimare i possibili risultati negativi e a sottostimare le probabilità di esito positivo. Questo può amplificare l’ansia e alimentare ulteriormente le preoccupazioni.

Altri sintomi cognitivi dell’ansia includono la confusione mentale e la difficoltà a prendere decisioni. Le persone ansiose possono sentirsi “mentalmente annebbiate” o possono avere difficoltà a valutare le opzioni e a prendere una decisione chiara. Questo può portare a un senso di frustrazione e a una sensazione di mancanza di controllo sulla propria vita.

percorso personalizzato

Nel mio percorso di studi prima, e con l’esperienza sul campo poi, ho imparato che ognuno è diverso. Con alcune tecniche psicologiche e con un metodo pratico, si possono riconoscere, gestire o eliminare alcuni di questi sintomi, riportando l’individuo a controllare la propria quotidianità e a ritrovare il benessere psicologico.

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