Luca Morselli psicologo psicoterapeuta Bologna
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L’ansia per il futuro: come navigare nell’incertezza

Vivere nel presente può rappresentare una sfida quando la mente è costantemente proiettata verso il futuro. L’ansia per il futuro è una reazione comune all’incertezza e può manifestarsi in molteplici forme, quali la preoccupazione per la salute, la sicurezza finanziaria, la carriera o le relazioni personali.

Sebbene una certa dose di preoccupazione per il futuro possa motivare la pianificazione e la preparazione, il rimuginio e l’ansia eccessiva possono essere debilitanti. Questi stati possono portare a insonnia, problemi fisici, difficoltà di concentrazione e interferire con la capacità di godere del presente.

Il rimuginio può avere uno scopo funzionale per molte persone, come il mantenimento di una sensazione di sicurezza o l’illusione di poter evitare situazioni minacciose. Tuttavia, per altri, smettere di preoccuparsi potrebbe significare perdere punti di riferimento, generando una sensazione di vulnerabilità di fronte a possibili minacce future.

Gli psicologi sono concordi nell’affermare che, nei disturbi d’ansia, la preoccupazione eccessiva per futuri eventi catastrofici non conduca sempre a strategie funzionali per affrontarli. I pensieri catastrofici, tipici di ansia e panico, tendono ad essere astratti e poco orientati all’azione, richiedendo notevole tempo ed energia mentale senza fornire una risoluzione. Questo può compromettere la serenità durante le attività quotidiane e le relazioni sociali.

Come si può gestire l’ansia per il futuro?

Il primo passo è riconoscere l’ansia per quello che è: un prodotto della mente, non una previsione accurata del futuro. Questo riconoscimento può creare una certa distanza tra sé e i propri pensieri ansiosi, riducendone l’intensità.

Inoltre, è fondamentale tenere presente che è normale provare paura di fronte all’incertezza. L’incertezza costituisce una componente inevitabile della vita, e tutti, in misura diversa, ne fanno esperienza. Ogni volta che attraversi una strada, ti metti al volante di un’auto o mangi cibo da asporto o al ristorante, stai implicitamente accettando un certo livello di incertezza. Hai fiducia nel fatto che non sarai coinvolto in un incidente e che tutto ciò che mangi sarà sicuro. Accettare l’incertezza anziché contrastarla può contribuire a ridurre l’ansia e consentire di affrontare il futuro con maggiore serenità.

Programma un momento specifico per le preoccupazioni e i pensieri negativi. Alcune persone trovano utile riservare 15-30 minuti ogni giorno, esclusivamente per questo scopo. Quando pensieri ansiosi affiorano durante altri momenti della giornata, mettili da parte con la consapevolezza che hai già pianificato un momento per dedicarti a loro. L’obiettivo è limitare le preoccupazioni solo al periodo programmato di 30 minuti ogni giorno. Riservando un tempo specifico solo per le tue preoccupazioni, puoi evitare che queste interferiscano con i tuoi pensieri durante il resto della giornata.

Evita la comparazione sociale. La comparazione con gli altri può alimentare l’ansia per il futuro. Ricorda che ogni persona ha un percorso unico e che le apparenze possono ingannare. Concentrati su te stesso e sui tuoi obiettivi senza confrontarti costantemente con gli altri.

Crea un piano di azione. Se hai preoccupazioni specifiche riguardo al futuro, crea un piano d’azione. Identifica passi concreti che puoi intraprendere per affrontare le tue preoccupazioni. Avere un piano può darti un senso di controllo e ridurre l’ansia.

Se l’ansia per il futuro diventa opprimente, potrebbe essere utile cercare l’aiuto di un professionista della salute mentale. Uno  psicologo può fornirti strumenti e strategie personalizzate per gestire l’ansia e promuovere il benessere psicologico. Se hai dubbi o senti di non riuscire a gestire l’ansia per il futuro, contattami.

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