Il mio metodo è concreto, pratico e personalizzato. Non si limita a ridurre i sintomi dell’ansia o degli attacchi di panico, ma mira a comprendere e modificare i meccanismi che li mantengono nel tempo.
Se soffri di ansia intensa, attacchi d’ansia o attacchi di panico che limitano la tua vita quotidiana, lavoreremo insieme con obiettivi chiari e strategie applicabili fin da subito. Imparerai a riconoscere i pensieri, le emozioni e i comportamenti che alimentano il problema e a sviluppare modalità più efficaci per affrontarli.
Quando necessario, il lavoro si estende anche alle esperienze di vita che possono aver contribuito a mantenere la sofferenza nel tempo, affinché il cambiamento sia più stabile e duraturo.
Costruiamo un piano d’azione personalizzato per affrontare situazioni come:
Un approccio pratico, graduale e basato sulle evidenze, che integra strategie cognitivo-comportamentali, metacognitive e, quando indicato, un lavoro sulle esperienze traumatiche e sui pattern di funzionamento della personalità.
Il percorso parte da obiettivi concreti e condivisi. Lavoriamo sui meccanismi che mantengono il problema nel presente, come rimuginio, bisogno di controllo, ricerca di rassicurazioni, evitamento e perfezionismo, verificando nel tempo cosa sta cambiando e cosa richiede un lavoro diverso.
meno controllo, più direzione
La psicoterapia non consiste soltanto nel parlare di ciò che accade. In seduta lavoriamo insieme per comprendere come funzionano pensieri, emozioni e comportamenti e per sperimentare modalità diverse di affrontare ansia, pensieri ripetitivi e situazioni evitate. Quando utile, il lavoro continua anche tra una seduta e l’altra attraverso esercizi o esperienze concordate.
capire e sperimentare
Partiamo da ciò che oggi genera sofferenza o limita la tua vita. Quando serve, esploriamo anche le esperienze passate per capire come si sono sviluppati schemi di protezione, paura di sbagliare, bisogno di controllo, difficoltà nella fiducia o nella vicinanza emotiva.
L’obiettivo non è ricostruire il passato in ogni dettaglio, ma comprendere ciò che continua a influenzare il presente.
riconoscere ciò che si ripete
Il percorso viene costruito insieme. Il terapeuta porta competenze cliniche, strumenti e ipotesi di lavoro; la persona porta la propria esperienza, i propri obiettivi e ciò che conosce del proprio funzionamento.
Gli interventi vengono adattati nel tempo in base a ciò che emerge e ai cambiamenti che diventano possibili.
costruiamo il percorso insieme
Il mio lavoro parte dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale e integra, quando utile, approcci metacognitivi e modelli focalizzati sul trauma e sulla regolazione emotiva.
Questo permette di lavorare in modo specifico su problemi come disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, rimuginio, perfezionismo, evitamento e difficoltà legate al trauma relazionale.
strumenti diversi, un unico percorso
Cambiare non significa eliminare ogni pensiero o emozione difficile, ma imparare a non lasciare che decidano al posto nostro.
Mi chiamo Luca Morselli, sono psicologo e psicoterapeuta a Bologna e svolgo la mia attività in studio e online.
Mi sono laureato con lode in Psicologia Clinica presso l’Università di Bologna e sono iscritto all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna (Sez. A, n. 9339).
Nel tempo ho sviluppato un modo di lavorare strutturato e concreto, orientato a comprendere i meccanismi che mantengono il problema e a individuare interventi coerenti con gli obiettivi della persona.
Mi occupo inoltre di valutazione e diagnosi psicologica, quando utili per comprendere meglio il funzionamento della persona e orientare il percorso terapeutico.
Il mio approccio parte dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale e integra modelli metacognitivi, evolutivi e focalizzati sul trauma.
Il lavoro viene adattato alla persona e al problema, con particolare attenzione ai meccanismi che mantengono nel tempo ansia, rimuginio, bisogno di controllo, perfezionismo, evitamento e difficoltà relazionali.
A seconda delle necessità, posso integrare strumenti provenienti dalla Terapia Metacognitiva (MCT), dal modello TIST per il trauma complesso e relazionale, dalla DBT e da altri interventi cognitivo-comportamentali basati sull’evidenza.
Principali approcci integrati
L’obiettivo della terapia non è eliminare ogni emozione difficile né impedire alla mente di produrre pensieri indesiderati.
Il lavoro consiste piuttosto nel ridurre ciò che limita la tua vita: evitamento, rimuginio, bisogno di controllo, perfezionismo, ricerca di rassicurazioni e reazioni automatiche che continuano a ripetersi.
Quando è utile, il percorso aiuta anche a comprendere come esperienze relazionali passate possano influenzare il modo in cui oggi affronti vicinanza, fiducia, vulnerabilità e sicurezza.
L’obiettivo è sviluppare modalità più flessibili di rispondere ai pensieri, alle emozioni e alle relazioni, senza dover aspettare di sentirsi completamente sicuri prima di agire.
Il percorso parte da ciò che desideri cambiare e da obiettivi definiti insieme. Nel tempo verifichiamo se il lavoro sta producendo cambiamenti utili e, quando necessario, rivediamo la direzione.
Non esiste un intervento identico per tutti. Strategie e strumenti vengono adattati al problema, alla storia personale, alle risorse e alla fase del percorso.
Alla comprensione del problema si affiancano strumenti ed esperienze utili per sperimentare modi diversi di rispondere a pensieri, emozioni e situazioni difficili.
Il cambiamento viene costruito per passi sostenibili. L’obiettivo non è forzare rapidamente ciò che è difficile, ma aumentare progressivamente flessibilità e possibilità di scelta.
Il percorso mira a rendere progressivamente più riconoscibili e gestibili i meccanismi che mantengono il problema, così che gli strumenti acquisiti possano essere utilizzati anche fuori dalla terapia.
Prima di iniziare possiamo fare una breve chiamata informativa. Serve a comprendere se la difficoltà che stai vivendo rientra nelle aree di cui mi occupo e se il mio modo di lavorare può essere adatto alla tua situazione.
(fonte Google)
Il primo passo è comprendere come ansia, pensieri ripetitivi, evitamento, controlli o reazioni emotive intense funzionano nella tua vita quotidiana.
Insieme ricostruiamo il ciclo che mantiene il disagio e definiamo obiettivi concreti, tenendo conto delle tue necessità e delle tue risorse.
Nel caso degli attacchi di panico, il lavoro può comprendere un’esposizione graduale alle sensazioni corporee temute. Nel DOC e nel rimuginio può essere importante ridurre controlli e ricerca di certezza. Quando prevalgono difficoltà relazionali o conseguenze di esperienze traumatiche, lavoriamo anche sulla regolazione emotiva, sulla sicurezza e sulle strategie di protezione.