La psicoterapia online è ormai una modalità di trattamento sempre più utilizzata. Ma una domanda rimane centrale: la psicoterapia online funziona davvero?
La risposta più corretta da dare non è semplicemente sì o no.
La psicoterapia a distanza può essere una modalità valida di intervento psicologico e psicoterapeutico, ma non è automaticamente adatta a ogni persona, a ogni problema o a ogni fase del percorso.
La scelta tra psicoterapia online e in presenza dovrebbe essere il risultato di una valutazione clinica, la quale a sua volta dev’essere eseguita considerando le esigenze della persona, gli obiettivi previsti dalla terapia, il tipo di intervento e anche le condizioni concrete in cui le sedute si svolgono.
Le indicazioni professionali sulla “telepsicologia” sottolineano infatti diversi aspetti che vanno valutati prima e durante il trattamento, tra i quali possiamo citare:
- competenza del professionista
- consenso informato
- tutela della privacy
- sicurezza
- adeguatezza della tecnologia
- procedure da seguire.
Questo significa che la psicoterapia online non dovrebbe essere considerata semplicemente una versione più «comoda» rispetto alla terapia in studio: è una modalità di lavoro che, in determinate circostanze, può offrire vantaggi importanti, ma che presenta anche alcuni limiti. Vediamoli insieme.
La psicoterapia online funziona davvero?
In breve: sì, la psicoterapia online può essere efficace per molte persone e per diversi problemi psicologici, ma non è corretto dire che funzioni allo stesso modo in tutti i casi e che valga in egual misura per ogni tipologia di disturbo.
La ricerca mostra risultati favorevoli soprattutto per alcuni interventi strutturati, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale a distanza. L’efficacia di una psicoterapia online dipende però anche dal tipo di trattamento, dal problema affrontato, dalla persona e dalla qualità del percorso terapeutico.
In ogni caso, in quanto psicologo e psicoterapeuta a Bologna, mi sta a cuore segnalare che la ricerca disponibile è oggi sufficientemente ampia da mostrare che alcuni interventi psicologici e psicoterapeutici erogati online possono ottenere risultati comparabili a quelli in presenza, quando la modalità a distanza è appropriata e il trattamento è adeguato al problema affrontato.
Una meta-analisi pubblicata nel 2023 ha confrontato la CBT supportata da un terapeuta via Internet con la CBT faccia a faccia, includendo studi relativi a 16 diverse condizioni cliniche. Nel complesso, gli effetti dei due formati sono risultati simili.
Un’altra revisione sistematica e meta-analisi, pubblicata online nel 2024 e successivamente nel fascicolo del 2025, ha confrontato direttamente interventi psicologici a distanza e in presenza per sintomi di ansia e depressione. Non ha rilevato differenze statisticamente significative tra i due formati per gli esiti considerati. La revisione includeva tuttavia soltanto sei studi, elemento che invita alla prudenza nel generalizzare i risultati.
Questo è un punto importante: dire che esiste una buona evidenza a favore della psicoterapia online non significa dire che ogni psicoterapia, per ogni persona e in ogni situazione, sia equivalente a quella in presenza.
Anche NICE contempla, all’interno di specifici percorsi di cura, interventi psicologici digitalmente supportati, in particolare programmi strutturati basati sulla CBT e accompagnati dal supporto di un professionista. Queste indicazioni non coincidono però automaticamente con la psicoterapia individuale svolta in videochiamata e vanno quindi considerate come evidenze relative a specifiche modalità di trattamento digitale.
La domanda clinicamente più utile, quindi, non è soltanto “la terapia online funziona?”, ma:
“La terapia online è una modalità appropriata per questa persona e per questo specifico percorso?”
Quali sono i vantaggi della psicoterapia online?
Il principale vantaggio della psicoterapia online è, senza dubbio, l’accessibilità. Questa modalità permette infatti di svolgere un percorso anche quando raggiungere lo studio è difficile a causa della distanza, del lavoro, degli spostamenti o di altri impegni.
Può inoltre favorire la continuità terapeutica durante viaggi e trasferimenti e permettere di scegliere un professionista con competenze specifiche anche se si trova in un’altra città (come capita con molti pazienti che si rivolgono a me).
Per alcune persone arrivare fisicamente nello studio può costituire un ostacolo concreto.
Chi vive lontano, si sposta frequentemente per lavoro, ha orari poco prevedibili o incontra difficoltà negli spostamenti può trovare nella terapia online una modalità più facilmente sostenibile nel tempo.
Questo aspetto non è secondario. Un trattamento efficace deve anche essere concretamente accessibile: se raggiungere lo studio richiede ogni volta molto tempo o rende difficile mantenere la regolarità degli incontri, la modalità online può rappresentare una soluzione utile.
Ma ci sono anche molti altri vantaggi della terapia online.
Continuità durante viaggi e trasferimenti
La terapia online può essere particolarmente utile quando la persona si trova temporaneamente lontana da casa.
Un viaggio di lavoro, un periodo di studio, un trasferimento o una permanenza in un’altra città non devono necessariamente interrompere il percorso. Quando le condizioni cliniche e organizzative lo permettono, la modalità a distanza può aiutare a mantenere una continuità che sarebbe più difficile garantire con soli incontri in presenza. Se la persona si trova temporaneamente all’estero, è però necessario verificare anche le norme applicabili nel Paese in cui si trova durante la seduta, perché l’erogazione di prestazioni psicologiche oltre i confini nazionali può essere soggetta a requisiti o limitazioni specifiche.
Maggiore flessibilità organizzativa
La seduta online elimina gli spostamenti da e verso lo studio e può quindi ridurre il tempo complessivo necessario per partecipare a un incontro.
Non significa che la terapia debba diventare una prestazione «da incastrare tra due appuntamenti» senza attenzione. Anche online è importante creare uno spazio dedicato, con tempo sufficiente prima e dopo la seduta.
La maggiore flessibilità può però rendere il percorso più compatibile con una vita lavorativa o familiare complessa.
Possibilità di scegliere uno specialista anche a distanza
Uno dei vantaggi meno evidenti, ma clinicamente interessanti, è la possibilità di non limitare necessariamente la scelta del professionista alla propria città.
Una persona che cerca competenze specifiche può quindi valutare professionisti che lavorano in un’altra località, se la modalità online è appropriata per il suo caso.
Questo può essere particolarmente rilevante quando il percorso riguarda problematiche specifiche, come il disturbo ossessivo-compulsivo, l’ansia, il rimuginio o le conseguenze di esperienze traumatiche.
Mi occupo proprio di questi ambiti di intervento, insieme ad altre difficoltà legate ai pensieri ripetitivi, alle relazioni e alla regolazione emotiva: hai già letto il mio testo sulla terapia del trauma a Bologna con il metodo TIST?
Per alcune persone può essere più facile parlare durante la terapia online
Non tutti vivono allo stesso modo il fatto di entrare nello studio di uno psicologo.
Per alcune persone iniziare una conversazione da casa, in un ambiente conosciuto e familiare, può ridurre una parte della tensione iniziale e rendere più semplice parlare di alcuni argomenti.
Non è però una regola generale. Altre persone possono invece sentirsi più protette e concentrate all’interno dello studio. Anche questa, quindi, è una caratteristica individuale da tenere in considerazione e da valutare con il paziente.
Meno costi e tempi indiretti
La terapia online può ridurre alcuni costi indiretti legati agli spostamenti; menzioniamo qualcuno:
- tempo trascorso nel traffico o sui mezzi pubblici
- ricerca o pagamento del parcheggio
- organizzazione della giornata
- assenze più lunghe dal lavoro.
Per alcune persone questa differenza può incidere concretamente sulla possibilità di iniziare e soprattutto mantenere un percorso psicoterapeutico.
Ci sono differenze reali tra psicoterapia online e in presenza?
La differenza principale tra psicoterapia online e in presenza riguarda il contesto nel quale avviene la relazione terapeutica, non il fatto che online si faccia necessariamente una terapia “diversa”.
Molti interventi possono essere adattati alla modalità a distanza, ma la comunicazione, l’ambiente, la tecnologia e la possibilità di osservare alcuni aspetti della persona possono cambiare. Per questo la scelta della modalità va valutata caso per caso, anche in sede di diagnosi psicologica.
La relazione terapeutica rimane comunque l’elemento centrale in entrambe le modalità.
Durante una seduta online il professionista continua ad ascoltare ciò che la persona racconta, osservare il modo in cui comunica e lavorare sugli obiettivi concordati. Tuttavia, lo schermo modifica inevitabilmente una parte del contesto relazionale, e questo bisogna ammetterlo.
In presenza, terapeuta e paziente condividono lo stesso ambiente fisico. Online, invece, ciascuno si trova nel proprio spazio.
Questo può avere vantaggi, ma anche conseguenze da considerare.
Ad esempio, nella seduta online il professionista può avere meno controllo sulle condizioni ambientali in cui la persona si trova. Possono esserci altre persone nella stanza, rumori, interruzioni o problemi di connessione.
Anche per questo le linee guida APA raccomandano di valutare prima dell’utilizzo della telepsicologia alcuni aspetti, quali la possibilità del paziente di partecipare efficacemente, l’accesso alla tecnologia, la disponibilità di uno spazio privato e le condizioni di sicurezza della persona.
La differenza, quindi, non dovrebbe essere descritta come «psicoterapia online contro psicoterapia in presenza», ma come due modalità che possono essere appropriate in circostanze diverse.
Per chi è indicata la psicoterapia online?
La psicoterapia online può essere indicata per persone che desiderano o necessitano di un trattamento a distanza e che possono partecipare alle sedute in condizioni sufficientemente sicure, riservate e funzionali.
La valutazione deve comunque considerare il problema presentato, gli obiettivi della terapia, le caratteristiche della persona e il tipo di intervento necessario.
Nel mio caso, può essere una possibilità concreta, per esempio, per chi vive fuori Bologna ma desidera intraprendere un percorso con un professionista della città di cui si fida particolarmente o di cui ha sentito parlare.
Può inoltre essere utile per chi viaggia spesso, si è trasferito temporaneamente o ha difficoltà a organizzare gli spostamenti.
Anche persone che affrontano problematiche come ansia, attacchi di panico, rimuginio, pensieri ripetitivi o DOC possono, in determinate condizioni, svolgere un percorso online. La ricerca sugli interventi CBT a distanza è particolarmente sviluppata nell’ambito dei disturbi d’ansia e della depressione; esistono inoltre studi e interventi digitali specifici per altre condizioni, tra cui il DOC, che richiedono comunque una valutazione clinica individuale.
Lo stesso vale per alcuni percorsi relativi al trauma, ma in questo caso è particolarmente importante che il professionista che si occupa di psicoterapia del trauma valuti attentamente la situazione individuale, il livello di stabilità e il tipo di intervento.
Il punto fondamentale è che la presenza di una determinata diagnosi non stabilisce automaticamente se la terapia debba essere online oppure in studio.
La decisione riguarda la persona nel suo complesso e il percorso terapeutico che si intende costruire in base agli obiettivi concordati.
Quando è preferibile la psicoterapia in presenza?
La terapia in presenza può essere preferibile quando la modalità online non garantisce sufficienti condizioni di privacy, sicurezza o partecipazione; o, ancora, quando la persona non si trova a proprio agio con la tecnologia oppure quando la situazione clinica richiede necessariamente una gestione diversa della terapia.
Non esiste un elenco universale di problemi per cui l’online sia sempre inadatto: la scelta deve essere fatta attraverso una valutazione professionale.
Ci sono situazioni in cui lo studio può offrire condizioni più adatte.
Può accadere, ad esempio, che la persona non disponga di un luogo realmente privato in cui parlare liberamente. Oppure che la connessione sia troppo instabile, che la tecnologia rappresenti una fonte continua di difficoltà o che la persona stessa senta di riuscire a lavorare meglio in presenza.
Un altro elemento riguarda la sicurezza.
Nella pratica della telepsicologia è necessario prevedere procedure per gestire eventuali situazioni di emergenza e disporre delle informazioni necessarie sulla localizzazione della persona e sui riferimenti di emergenza pertinenti, in modo da poter attivare procedure appropriate qualora fosse necessario. Le raccomandazioni APA includono esplicitamente un piano alternativo in caso di problemi tecnici e un piano di sicurezza per le situazioni di crisi.
Questo non significa che una difficoltà psicologica renda automaticamente inadatta la terapia online. Significa piuttosto che la modalità a distanza richiede una valutazione clinica e organizzativa più ampia.
Quali sono i limiti della psicoterapia online?
I principali limiti della psicoterapia online riguardano privacy, ambiente domestico, tecnologia, possibili interruzioni e gestione delle situazioni di emergenza. Inoltre, alcune persone possono sentirsi meno a proprio agio davanti a uno schermo rispetto a quanto accade in studio.
Questi limiti non rendono la terapia online inefficace, ma devono essere considerati prima di scegliere questa modalità.
Privacy e ambiente
Una seduta psicoterapeutica richiede la possibilità di parlare liberamente.
Fare una seduta dalla cucina mentre altre persone entrano ed escono, oppure da un luogo pubblico, può rendere difficile mantenere la necessaria riservatezza.
È quindi importante che la persona possa disporre di uno spazio sufficientemente privato.
Problemi tecnici
Una connessione non stabile può interrompere il dialogo, alterare l’audio o rendere difficile seguire la comunicazione non verbale.
Per questo è utile avere un dispositivo adeguato e concordare in anticipo cosa fare se la connessione si interrompe.
Le raccomandazioni APA suggeriscono esplicitamente di predisporre un piano alternativo per le difficoltà tecniche.
Non tutti si trovano bene online
Per alcune persone lo schermo rende la comunicazione più artificiale o meno spontanea.
Altre, invece, si sentono più a loro agio.
Non c’è una risposta universale: anche la preferenza della persona è una variabile clinicamente rilevante.
Gestione delle emergenze
La distanza introduce una questione specifica: il professionista non si trova fisicamente nello stesso luogo del paziente.
Per questo, prima di iniziare un percorso online, è importante che siano chiare le procedure da seguire in caso di necessità e che il professionista disponga delle informazioni necessarie per intervenire o indirizzare la persona verso le risorse appropriate.
La telepsicologia richiede quindi non soltanto l’utilizzo di una piattaforma per fare videochiamate, ma una vera organizzazione clinica del servizio. Le linee guida APA aggiornate nel 2024 dedicano attenzione specifica a competenza, consenso informato, sicurezza dei dati, buone pratiche cliniche ed emergenze.
Come prepararsi a una seduta di psicoterapia online?
Per prepararsi a una seduta online è utile scegliere un ambiente privato e tranquillo, utilizzare una connessione affidabile e un dispositivo adeguato, evitare luoghi pubblici e ridurre possibili distrazioni.
È inoltre consigliabile silenziare notifiche e chiamate e verificare in anticipo che audio e videocamera funzionino correttamente.
Prima della seduta
Scegli una stanza privata.
La possibilità di parlare senza essere ascoltati da altre persone è essenziale.
Evita luoghi pubblici.
Un bar, un treno o un ufficio condiviso difficilmente garantiscono le condizioni necessarie per una seduta psicoterapeutica.
Controlla connessione e dispositivo.
Meglio verificare prima videocamera, microfono e collegamento Internet.
Riduci le distrazioni.
Silenzia notifiche, messaggi e chiamate sul computer e sul telefono.
Prevedi un piano alternativo.
È utile sapere cosa succederà se la connessione dovesse interrompersi: per esempio, se la seduta proseguirà telefonicamente o verrà ristabilito il collegamento.
Queste indicazioni sono coerenti con le raccomandazioni APA, che richiamano esplicitamente l’importanza di uno spazio privato, di una connessione sicura, della riduzione delle distrazioni e della predisposizione di un piano alternativo in caso di problemi tecnici.
La psicoterapia online è sicura e riservata?
La psicoterapia online è soggetta agli stessi principi professionali relativi alla riservatezza e al segreto professionale della psicoterapia in presenza, ma la modalità digitale introduce specifici aspetti legati alla sicurezza delle comunicazioni e alla protezione dei dati. È quindi importante utilizzare strumenti adeguati, informare la persona sui possibili rischi e concordare modalità di gestione delle eventuali interruzioni o emergenze.
Il fatto che una seduta avvenga tramite Internet non significa che la riservatezza professionale venga meno.
In Italia, l’articolo 1 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani stabilisce che le regole deontologiche si applicano anche quando le prestazioni, o parti di esse, vengono effettuate a distanza, via Internet o attraverso altri mezzi elettronici e telematici. Il Codice richiama inoltre il diritto alla riservatezza e al segreto professionale.
La modalità online presenta però alcune caratteristiche specifiche che devono essere spiegate alla persona prima di iniziare il percorso.
L’APA raccomanda, tra gli altri aspetti, di discutere rischi e benefici della telepsicologia, di utilizzare tecnologie adeguate, di tutelare la privacy e di predisporre procedure per eventuali problemi tecnici o situazioni di crisi.
La sicurezza, quindi, non dipende semplicemente dal fatto che la terapia sia “online” o “in presenza”, ma dalla qualità con cui viene organizzato il servizio.
Come scegliere uno psicoterapeuta online?
Scegliere uno psicoterapeuta online non significa cercare semplicemente qualcuno che offra videochiamate.
È importante verificare la formazione professionale, le aree di competenza (ad esempio, se stai cercando uno psicologo per il DOC, è bene che tu ti rivolga a uno psicologo per disturbo ossessivo compulsivo che tratta regolarmente pazienti con questo disturbo), il tipo di approccio utilizzato e soprattutto se il professionista valuta l’appropriatezza della modalità online per il proprio caso. Un buon primo colloquio dovrebbe servire anche a capire se esiste una reale possibilità di collaborazione terapeutica.
La tecnologia è soltanto lo strumento attraverso cui avviene l’incontro.
Prima viene la competenza clinica.
È quindi utile chiedersi:
- Il professionista è psicologo e psicoterapeuta?
- Quali problematiche tratta abitualmente?
- Qual è il suo approccio? Puoi esplorare i miei approcci nella sezione del sito https://psicologobologna.org/metodo-pratico/
- Come valuta se la terapia online è adatta alla persona?
- Come gestisce privacy, consenso informato e problemi tecnici?
- Cosa succede se durante il percorso emerge la necessità di modificare la modalità di trattamento?
Anche l’APA considera la competenza specifica del professionista nella telepsicologia un elemento importante, insieme alla capacità di valutare le caratteristiche della persona, le sue necessità e le condizioni in cui il trattamento viene svolto.
Nel caso di problematiche come ansia, DOC, rimuginio o trauma, può essere particolarmente importante scegliere un professionista che abbia esperienza specifica nell’area per la quale si sta cercando aiuto, invece di scegliere esclusivamente sulla base della disponibilità online.
A proposito di rimuginio: hai letto il mio ultimo case study sul rimuginio e il bisogno di certezza? Te lo lascio qui!
Psicoterapia online: non una scelta tra “comoda” e “scomoda”
La psicoterapia online, come ho già accennato poc’anzi, viene talvolta presentata come una semplice alternativa più comoda alla terapia in studio.
È una descrizione riduttiva. Troppo riduttiva.
La possibilità di eliminare gli spostamenti, mantenere la continuità durante un trasferimento o scegliere un professionista che si trova in un’altra città sono vantaggi concreti. Ma la questione clinica viene sicuramente prima della comodità.
La domanda da porsi è piuttosto se la modalità online permette di costruire e mantenere un percorso terapeutico adeguato per quella specifica persona.
Per qualcuno la risposta sarà sì.
Per qualcun altro sarà preferibile lo studio.
In altri casi ancora potrebbe essere possibile iniziare online e rivalutare successivamente la modalità.
Le indicazioni professionali sulla telepsicologia vanno proprio nella direzione di una valutazione individualizzata, che tenga insieme competenza clinica, consenso, privacy, tecnologia, sicurezza e gestione delle emergenze.
Psicoterapia online a Bologna e in altre città: quando può avere senso?
Per chi cerca uno psicologo online ma vive fuori Bologna, nel caso specifico dei pazienti che sono solito ricevere, la terapia a distanza può permettere di intraprendere un percorso senza dover raggiungere fisicamente lo studio a ogni seduta.
I social possono anche rappresentare un primo punto di contatto attraverso cui conoscere il professionista, il suo modo di comunicare e le aree di cui si occupa. La scelta del terapeuta dovrebbe però basarsi soprattutto sulle qualifiche professionali, sulle competenze cliniche e sull’appropriatezza del percorso proposto. Ti lascio qui anche la mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/luca_morselli_psicologo/
Nel mio lavoro l’intervento viene costruito sulla situazione della persona: il mio obiettivo, infatti, non è applicare una tecnica identica a tutti, ma individuare gli strumenti e il livello di approfondimento più adatti al problema e alle risorse della persona.
Per questo, anche quando viene scelta la terapia online, il primo passo dovrebbe essere capire se quella modalità e quel percorso sono realmente appropriati.
La psicoterapia online funziona?
La risposta più corretta è: può funzionare, ma non necessariamente per tutti e non in ogni situazione.
La ricerca sostiene l’utilità di diversi interventi psicologici erogati a distanza e, in particolare, mostra risultati incoraggianti per interventi strutturati come la CBT online supportata da un terapeuta.
Allo stesso tempo, una psicoterapia non è soltanto una serie di tecniche applicate attraverso uno schermo.
È una relazione terapeutica inserita in un contesto, con una persona specifica, un problema specifico e determinati obiettivi.
Per questo la scelta tra psicoterapia online e psicoterapia in presenza dovrebbe essere fatta considerando insieme efficacia, appropriatezza clinica, preferenze personali, privacy, sicurezza e condizioni pratiche.
Non si tratta quindi di stabilire quale modalità sia «migliore» in assoluto.
Si tratta di capire quale modalità possa essere più adatta a quella persona, in quel momento e per quel tipo di percorso.
Vuoi capire se la terapia online può essere adatta al tuo caso?
Ricevo sia in studio a Bologna sia online. La modalità più adatta può essere valutata insieme in base alle esigenze e alla situazione clinica.
FAQ
Quanto costa la psicoterapia online?
Il costo di una psicoterapia online varia in base all’esperienza del professionista, alla durata della seduta, alla formazione e alla specializzazione del terapeuta e al tipo di percorso. Non esiste quindi un prezzo unico per la psicoterapia online. È opportuno verificare direttamente con il professionista il costo del percorso.
Il prezzo non dovrebbe però essere l’unico criterio per scegliere uno psicoterapeuta.
Quando si valuta un percorso online è importante considerare anche la formazione del professionista, la sua esperienza nelle problematiche per cui si richiede aiuto e l’approccio terapeutico utilizzato.
La terapia online, inoltre, non dovrebbe essere considerata necessariamente una versione più economica della terapia in presenza. La modalità di erogazione non determina da sola il valore o la qualità dell’intervento.
Psicoterapia online: come funziona?
La psicoterapia online viene svolta attraverso colloqui individuali effettuati a distanza, generalmente tramite videochiamata. Il percorso prevede un primo momento di valutazione, la definizione degli obiettivi terapeutici e successivi incontri con una frequenza concordata. Dal punto di vista clinico, molte modalità di psicoterapia possono essere adattate al formato online, quando questa modalità risulta appropriata per la persona e per il problema affrontato. In pratica, il colloquio online non è molto diverso, per struttura, da un incontro in studio.
La psicoterapia online è efficace quanto quella in presenza?
Per diversi interventi psicologici esistono evidenze che mostrano un’efficacia simile tra modalità online e in presenza, ma non è corretto affermare che siano sempre equivalenti in ogni situazione. I risultati dipendono dal tipo di trattamento, dal problema affrontato, dalle caratteristiche della persona e dalla qualità del supporto terapeutico. La scelta della modalità dovrebbe quindi essere individualizzata.
Per questo, nel valutare la psicoterapia online, considero più utile chiedersi “questa modalità è adatta al mio caso?” piuttosto che cercare una risposta assoluta alla domanda «online o in presenza?».
Puoi fare psicoterapia online con me se vivi fuori Bologna?
Assolutamente sì, vivere fuori Bologna non impedisce necessariamente di intraprendere una psicoterapia online con uno psicoterapeuta che riceve a Bologna come me. La modalità a distanza ci permetterà di effettuare le sedute senza che tu abbia l’obbligo di raggiungere fisicamente lo studio, purché siano presenti condizioni adeguate di privacy, sicurezza e partecipazione. È comunque necessario, nella fase iniziale, valutare individualmente se la terapia online sia appropriata per la tua situazione clinica.
È possibile fare psicoterapia online per ansia, DOC e rimuginio?
La psicoterapia online può essere utilizzata, in condizioni appropriate, anche per problematiche come ansia, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e rimuginio. La ricerca sulle terapie psicologiche a distanza è particolarmente ampia proprio per i disturbi d’ansia. Tuttavia, la modalità online deve essere valutata in relazione alla situazione individuale, alla gravità dei sintomi e agli obiettivi del trattamento.
Nel lavoro psicoterapeutico, infatti, non è sufficiente identificare una problematica per decidere automaticamente quale modalità utilizzare.
Per esempio, nel caso del DOC, possono essere necessari interventi specifici e strutturati; nel caso dell’ansia e del rimuginio, il percorso può concentrarsi sui meccanismi che mantengono il problema e sulle strategie per modificarli.
La psicoterapia online è adatta anche per lavorare sul trauma?
La psicoterapia online può essere utilizzata anche nell’ambito di percorsi rivolti alle conseguenze psicologiche di esperienze traumatiche, ma richiede una valutazione particolarmente attenta. Non tutte le situazioni cliniche sono uguali e il professionista deve considerare stabilità, sicurezza, obiettivi terapeutici e possibilità di gestire adeguatamente eventuali momenti di difficoltà durante le sedute.
Il fatto che una terapia si svolga online non impedisce necessariamente di affrontare esperienze traumatiche.
Fonti e approfondimenti scientifici
- American Psychological Association. (2020). Informed consent checklist for telepsychological services. https://www.apa.org/topics/disasters-response/informed-consent-checklist
- American Psychological Association. (2024). Guidelines for the practice of telepsychology. https://www.apa.org/about/policy/telepsychology-revisions
- Cecagno, P. O. M., Polesello, N. D., Duque-Cartagena, T., Luz, P. M., Mundstock, E., Dalla, M. D. B., Sato, D. K., & Mattiello, R. (2025). Efficacy of remote psychological interventions for patients with anxiety and depression symptoms: Systematic review and meta-analysis. Telemedicine and e-Health, 31(2), 141–150. https://doi.org/10.1089/tmj.2024.0297
- Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. (s.d.). Codice deontologico degli psicologi italiani: Testo vigente. Recuperato il 24 agosto 2026 da https://www.psy.it/la-professione-psicologica/codice-deontologico-degli-psicologi-italiani/codice-deontologico-vigente/
- Hedman-Lagerlöf, E., Carlbring, P., Svärdman, F., Riper, H., Cuijpers, P., & Andersson, G. (2023). Therapist-supported Internet-based cognitive behaviour therapy yields similar effects as face-to-face therapy for psychiatric and somatic disorders: An updated systematic review and meta-analysis. World Psychiatry, 22(2), 305–314. https://doi.org/10.1002/wps.21088
- National Institute for Health and Care Excellence. (2023). Digitally enabled therapies for adults with anxiety disorders: Early value assessment (HealthTech guidance 676). https://www.nice.org.uk/guidance/HTG676


